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14°

Edizione

Lo Spiraglio Film Festival è un evento internazionale di Corti e Lungometraggi, che si svolge a Roma presso il MAXXI - Museo delle Arti del XXI secolo

Arrivederci alla prossima Edizione

PREMIO LO SPIRAGLIO Fondazione Roma Solidale Onlus

Matteo Garrone

Quello di Matteo Garrone è un cinema di emozioni forti, che lavora in profondità alla ricerca del sommerso, delle zone d’ombra, dei misteri dell’inconscio. Così, pur, di volta in volta, ispirati al fiabesco o alla cronaca, preferibilmente nera, i film di Garrone affrontano tutta una serie di temi che hanno molto a che fare con la psicologia e la salute mentale. Raccontano patologici rapporti di sopraffazione, come accade ne L’imbalsamatore; amori anomali e prevaricatori come in Primo amore; preoccupanti scissioni della personalità come in Dogman; inquietudini e malattie della psiche come in Reality. E quando affrontano la realtà sociale, non per rappresentarla, ma per interpretarla, i film mostrano una violenza crescente di fronte alla quale sia i personaggi sullo schermo, sia gli spettatori in platea appaiono sempre più disarmati, proprio come accade ai due giovani migranti del bellissimo Io capitano.

Di conseguenza, si ha a che fare con un cinema niente affatto consolatorio, perché Garrone sfugge alla volontà di proporre qualsiasi esplicito giudizio morale allo scopo di mettere in difficoltà il pubblico e costringerlo a ragionare, ad esporsi, a far emergere le proprie inquietudini. Per questi motivi, la direzione de Lo Spiraglio ha deciso di assegnare a Matteo Garrone il premio Speciale 2024.

Vi presentiamo i vincitori della 14° Edizione dello Spiraglio Film Festival

Premio Jorge Garcia Badaracco Fondazione Maria Elisa Mitre al miglior lungometraggio

ANNA di Marco Amenta
Per la maniera in cui ha saputo raccontare una particolare condizione mentale con gli strumenti del cinema moderno, evitando il ritratto della condizione della protagonista come uno svantaggio ma ribaltandola nel racconto di una determinazione fuori dal comune per una causa universale.

Premio Samifo Salute Migranti Forzati

TRASCENDENCE di A Journey of Hope and Healing di Jane C. Wagner e Tina Difeliciantonio

 Trascendence ha saputo ritrarre il trauma di quattro persone che hanno sofferto torture e hanno potuto scappare dai loro paesi di origine, per essere finalmente assistiti nel centro Bellevue di New York e dopo anni di trattamento psichiatrico sono voci essenziali nella lotta contro la tortura e gli abusi: sono le voci di Souleymane dal Tchad, Kalsang dal Tibet, Kadijatu di Sierra Leona e Donrodge dalla Jamaica.
Tecnicamente impeccabile, Trascendence è un lavoro di dieci anni fatto da due registe con una grande esperienza, ben strutturato , con un straordinario ritmo narrativo, una grande sensibilità e un sentimento di intimità che obbliga allo spettatore a sentirsi vicino per quanto è possibile alle esperienze delle quattro persone torturate e a condividere con loro uno Spiraglio di speranza.
Trascendence mostra un problema che tante volte non vogliamo vedere, e lo fa con assoluta chiarezza; non manipola nè indottrina e trasmette un messaggio forte con enorme onestà e umanità. Infine anche sotto il profilo tecnico è luminoso e ha un montaggio impeccabile.

Menzione speciale al corto SAMIFO

"My name is Aseman" di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti

in quanto richiama con efficacia l’attenzione dello spettatore sulla vita quotidiana dei migranti, e tra essi le vittime di tortura tra dinamiche di accettazione e di rifiuto.

Menzione speciale

"Miranda's Mind" di Maddalena Crespi

Per come la regista ha narrato il confine sottile tra realtà e immaginazione, condensando attraverso un racconto per immagini di grande raffinatezza tutta la forza dirompente di una mente creativa alla ricerca di se stessa.

Premio Fausto Antonucci al miglior cortometraggio

"WINGS" di Fivos Imellos

Con il passo del thriller, i dialoghi ritmati e una camera sempre mobile, Wings trascina nella trama prima ancora di iniziare a parlare di salute mentale. È solo dopo aver consentito la piena immedesimazione dello spettacolo nella vicenda che è possibile.

Premio del pubblico

"FORMICHE" di Tmmaso Fabbri

È il premio del pubblico che ha ricevuto più voti durante la proiezione del film

Premio Luciano De Feo

"SALVATE DAI PESCI. RACCONTI DALLA SEZIONE FEMMINILE DI REBIBBIA " di Stefano Corso

Si è scelto di premiare questo film per il processo che rappresenta, cioè il tentativo, ben riuscito di dare spazio e voce agli ultimi, agli inascoltati, e a chi si prende cura di loro

Trailer dei Cortometraggi

Trailer dei Lungometraggi

logo spiraglioLA GIURIA 2024

Francesco Miccichè

Autore

Gabriele Miola

Critico e giornalista cinematografico

Agnese Naldoni

Educatrice

Claudia Piras

Psicologa

Vanessa Roghi

Storica

logo samifoLA GIURIA SAMIFO 2024

Gianfranco Schiavone

Studioso e Autore

Maria Assunta Rosa

Esperta di fondi europei Asilo Migrazione e Integrazione

Rafael-Gabás-Arcos

Professore di spagnolo per migranti, musicista, scrittore, crítico cinematografico

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